(Adnkronos) – “Abbiamo molte competenze, sia a livello stradale” con “840mila chilometri di strade e autostrade, suddivise in autostrade, strade statali, provinciali e comunali”. Inoltre, “abbiamo 18mila chilometri di ferrovie, dove ci sono quasi 8mila gestori e 8mila impianti fissi”. Pertanto, “lo scopo è cercare di creare un campione significativo di controllo, elaborato sulla base di parametri che tendono a individuare esattamente le zone dove è necessario intervenire”. Così, il direttore di Ansfisa, Domenico Capomolla, alla presentazione della Relazione Annuale sulle attività del 2024 e il Programma di Pianificazione 2025 di Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, nel corso del quale si sono delineati gli sviluppi e le attività principali per la sicurezza delle infrastrutture di trasporto terrestre in Italia. “Nel 2025 utilizzeremo strutture sempre più performanti: satelliti, logistica, e digitalizzazione. Siamo presenti su strutture molto importanti come lo Stretto di Messina e tutti gli impianti sciistici dell'Olimpico di Milano-Cortina – spiega Capomolla – L’intelligenza artificiale comincia a entrare sempre di più nei nostri controlli, ma siamo all'inizio. Ci sono tante strutture di questo tipo che se ne occupano, però dobbiamo individuarne l'esatta collocazione”. Il direttore di Ansfisa non crede nell’esistenza di una disparità tra Nord e Sud Italia, ma ritiene che esista “una disparità solo fra le strade statali, provinciali e comunali”. Infatti, “le strade provinciali sono quelle più soggette a problemi di carattere statico: spendono molto poco in manutenzione ordinaria, quasi mille euro a chilometro all'anno” – continua – Invece, per quanto riguarda “strade e autostrade riescono a gestire molto bene la manutenzione ordinaria”. “La nostra struttura è sicuramente quella più consolidata all'interno dell'Agenzia ed è di riferimento per tutta l’agenzia stessa. Contiamo molto sul ricavare i dati e riportarli anche sulle altre direzioni generali. Sicuramente in tutti i tre campi abbiamo incrementato notevolmente i controlli”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)