(Adnkronos) – "Fa e ha fatto rumore la notizia dell’occupazione massiva della località sciistica di Roccaraso. Con duecentoventi bus, in migliaia sono giunti da Napoli per un semplice richiamo partito da una influencer. Fin qui potrebbe apparire anche normale, almeno nelle dinamiche sociali alle quali abbiamo imparato ad abituarci, se non fosse che tv, stampa e opinionisti abbiano dedicato a questo evento una massima e certosina attenzione". Lo sottolinea il presidente di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, dopo il caso Roccaraso, tornando a chiedere "ancora interventi di filtraggio dei contenuti su social e media". "Il fatto che l’appello di utenti che utilizzano i social senza apporto di creatività o pensiero, incapaci di contenuti di valore (e che, anzi, si fanno esempio poco virtuoso di successo e arricchimento senza sforzo) sia colto da così tante persone dà segno della deriva culturale di una società che sceglie modelli poco impegnativi da seguire e, facendo massa, non è in grado di aprire la mente a idee differenti e autonome – continua – Stupisce non poco, quindi, che anche note trasmissioni televisive, su reti nazionali pubbliche, scelgano di dare spazio e voce a personaggi discutibili ma che fanno audience e rumore, sottraendolo al confronto sui problemi veri e sfuggendo alla propria funzione di contribuire alla crescita culturale dei cittadini. Viene assecondato l’interesse malsano e morboso per il trash, perché ha definitiva priorità l’interesse a far cassa e vincere in ascolti e riscontri". "Dinanzi a tale e tanto riscontro, è lecito chiedersi quale sia oggi la funzione della informazione, se raccontare eventi o sensibilizzare la conoscenza anche di best practice – sottolinea il presidente di Meritocrazia Italia – Non è un gioco a dovere aver visibilità, ma la necessità di non potenziare esclusivamente influencer a discapito dei cittadini che si adoperano per costruire un percorso culturale aggregativo, basato sui meriti e sull’equità sociale. Sarebbe fondamentale per la costruzione di una coscienza civica a vantaggio di tutti". "Continuando a potenziare le ‘notizie senza notizia’ si corre il rischio di potenziare l’evento 'impalpabile' sacrificando quello 'utile'", aggiunge Meritocrazia Italia invocando "un ritorno alla consapevolezza informativa, che si fondi sull’etica e sulla legalità. Senza regole condivise e maggiore coscienza, il potere degli influencer di catalizzare l’attenzione può sfuggire, come già è, al controllo. E questo è e sarà sempre più pericoloso". "Da sempre Meritocrazia chiede tra l’altro che sia promosso un uso più responsabile delle piattaforme di condivisione, per valorizzare i contenuti di qualità, senza penalizzare la creatività e l’autenticità – continua – Occorre, allo scopo, una immediata revisione delle linee guida dettate dall’Agcom. Serve un intervento mirato a filtrare i contenuti non soltanto illeciti ma anche soltanto diseducativi o inappropriati. Meritocrazia insiste per l’introduzione di un Testo unico per la regolazione dell’uso dei social e delle responsabilità nella gestione delle piattaforme". "Si preveda, non ultimo, un programma più adeguato di offerta dei contenuti da parte di tutti i mezzi di comunicazione affinché siano traghettati i valori che meritano di essere ripristinati – conclude il presidente di Meritocrazia Italia – La più attenta informazione è alla base di una florida platea democratica". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)